Info Utili


Ecco alcune informazioni che potrebbero esserti utili su LiFE 2019

DA TRONCHETTO CAR PARK | PIAZZALE ROMA CAR TERMINAL | STAZIONE SANTA LUCIA

WATER TAXI PRIVATO (durata 10-15 min.)
€ 75,00 da/per Tronchetto
€ 65,00 da/per Piazzale Roma e Stazione Santa Lucia
Tariffe valide fino a quattro passeggeri con una valigia media a testa (€ 10 per ogni passeggero extra fino ad arrivare ad un massimo di 10 passeggeri)
Disponibili all’arrivo per piccoli gruppi. Per gruppi numerosi si consiglia la preventiva prenotazione (vcehi_concierge@hilton.com)
Fermata: Molo privato Hotel

ACTV (durata 25-30 min.)
LINEA 2 – direzione Giudecca
LINEA 4.1 (non disponibile da Tronchetto)
€ 7,50 a persona per una corsa
Fermata: Palanca (10 minuti a piedi dall’hotel – 2 ponti)

DA AEROPORTO MARCO POLO

WATER TAXI PRIVATO(durata 25-30 min.)
€ 130,00
+ € 30,00 con eventuale scalo
Tariffe valide per quattro passeggeri con una valigia media a testa. (€ 10 per ogni passeggero extra fino ad arrivare ad un massimo di 10 passeggeri)
Fermata: Molo privato Hotel

ALILAGUNA BLUE LINE (durata 1h e 40 min.)
Trasporto Pubblico
€ 16,00 a persona per una corsa
Fermata: Molo privato Hotel
Orari Alilaguna (con link al timetable)

Per dettagli e informazioni si prega di contattare il Concierge all’indirizzo:

vcehi_concierge@hilton.com

Per un gruppo di minimo 10 persone

 

Giovedì 21 Novembre

Ore 16.00: Visita guidata allla 58° Biennale d’Arte di Venezia

Ore 21.00: Serata di Gala al Casinò di Venezia

 

Venerdì 22 Novembre

Ore 9.30: Visita guidata alle Isole di Murano e Burano

L’Hilton Molino Stucky si trova sull’isola della Giudecca, all’interno di uno degli edifici più rappresentativi dell’architettura industriale italiana. Costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è riconosciuto come uno dei più bei mulini d’Italia. Il primo progetto per la sua costruzione risale al 1884, quando l’imprenditore veneziano di origini svizzere Giovanni Stucky lo commissionò all’architetto Ernst Wullekopf. Consisteva inizialmente in una semplice costruzione in mattoni rossi, che sorgeva sulle rovine del Convento e della Chiesa di San Biagio e Cataldo, ormai demoliti. L’anno seguente l’edificio fu arricchito dall’aggiunta della torre, del deposito di farina e dell’elegante facciata neo-gotica.

Da quel momento, il Molino conobbe numerosi ampliamenti strutturali, volti a migliorarne la capacità produttiva. In solo pochi anni, con la costruzione del pastificio e dei silos, arrivò a coprire una superficie complessiva di più di 30.000 metri quadrati, con una produzione giornaliera di 50 tonnellate di farina. L’attività prosperava soprattutto grazie alle moderne tecnologie di cui il Molino disponeva che, grazie ad un meccanismo di caduta dall’alto, permetteva di trasferire direttamente il grano dalle navi al processo interno di macinazione. Circa 1.500 operai venivano impiegati quotidianamente nella produzione, che continuava senza sosta 24 ore su 24, dando un grosso contributo economico alla città di Venezia. Con le difficoltà dei conflitti mondiali, l’incalzare della concorrenza dalla terraferma e la morte di Giovanni Stucky, il Molino conobbe una fase di lenta crisi che lo portò, nel 1955, alla cessazione dell’attività e alla chiusura di un capitolo di successi che lo avevano contraddistinto sino ad allora.

Gli anni successivi all’abbandono del Molino diedero adito a numerose leggende: diverse persone riportarono di aver intravisto tra le finestre dei bagliori misteriosi, che si dice abbiano portato al ritrovamento del corpo di Beata Giuliana di Collalto, sepolta nel 1297 nel cimitero del convento che sorgeva nell’area dell’attuale Stucky. Nel 1988, il Ministero per i Beni Culturali decise di apporre il vincolo su tutta la struttura, e venne decisa la sua trasformazione in un complesso alberghiero. Nonostante i danni causati nel 2003 da un un incendio all’ala est della struttura, vennero mantenuti l’architettura e il nome dell’antico Molino, per mantenere vivo il ricordo storico e la volontà di Giovanni Stucky di “instaurare un rapporto con la città”.

Giovanni Stucky, nato nel 1843 da una famiglia di origine svizzera, fu un importante industriale veneziano e contribuì significativamente alla storia e allo sviluppo di Venezia e della Giudecca. Abile oratore e uomo di cultura, dopo aver vissuto per un lungo periodo in Italia, decise di completare gli studi a Vienna e in Svizzera, dove ebbe l’occasione di frequentare i migliori salotti d’Europa. Con quasi due metri di altezza e una folta barba bionda, Giovanni non passava inosservato e il suo buon carattere ispirava simpatia in chi gli stava intorno.
Seguendo le orme del padre Hans, già proprietario di un mulino, Giovanni decise in età adulta di approfondire le sue conoscenze dell’arte molitoria, costruendone uno nel 1865 a Mogliano Veneto. Nel 1867 sposò Antonietta von Kupferschein e nel 1880 approdò a Venezia con l’obiettivo di trasferire in laguna l’esperienza produttiva maturata negli anni.

La sua più grande intuizione fu che la posizione del Molino Stucky, al centro della laguna, gli avrebbe offerto un notevole vantaggio competitivo: in quel periodo, infatti, il trasporto acqueo era assai più rapido e conveniente di quello su terra. Oltre all’attività di industriale, Stucky acquistò e ristrutturò il prestigioso Palazzo Grassi, che diventò la residenza della sua famiglia, e fu tra i promotori della Biennale d’arte. Estremamente legato alla città di Venezia, si interessò attivamente ai problemi della città e del suo territorio: ebbe, per esempio, un ruolo fondamentale nella bonifica delle zone paludose del basso Veneto, che furono trasformate in fertili terreni e arricchite di cantine, granai, stalle, e mulini, creando un modello importante per l’economia del luogo.
Figura quasi leggendaria, andò purtroppo incontro a una fine cruenta: il 21 maggio 1910 fu assassinato con un rasoio da un suo ex dipendente nell’atrio della stazione ferroviaria di Venezia, lasciando un vuoto incolmabile tra i suoi concittadini, che ne crearono il mito

Nel 1887, il Molino lavorava ininterrottamente per produrre farina, pane, e la Super Pasta Stucky presso il pastificio Stucky, gestito per qualche anno da Achille Antonelli. La qualità del pane prodotto veniva garantita da un rigido controllo dell’impasto e dalla pesatura del pane. La Super Pasta Stucky divenne famosa grazie a diverse forme pubblicità dell’epoca, grazie alle quali fu commercializzata in Italia e all’estero.

Ca’ Vendramin Calergi

 

Il cuore del Casinò di Venezia batte sul Canal Grande a Ca’ Vendramin Calergi, il sofisticato teatro dei giochi più classici. Nato nel 1638, il Casinò di Venezia si è subito affermato come centro di intrattenimento dalla notorietà internazionale e a partire dagli anni Cinquanta del Novecento si è trasferito in questa sede.
Perfetto esempio di stile patrizio rinascimentale, residenza di dogi e ultima dimora di Richard Wagner, Ca’ Vendramin Calergi è uno dei più eleganti palazzi che si affacciano sul Canal Grande.

Ca’ Vendramin Calergi è una delle residenze Rinascimentali più importanti e fastose che si affacciano sul Canal Grande.
Edificato nel XV secolo, il suo fascino è accresciuto dal bel giardino all’italiana, uno dei pochi con vista e accesso diretto sulla principale via d’acqua della Città.
Opera del geniale architetto Mauro Codussi, il palazzo è stato dimora delle più influenti famiglie aristocratiche della Serenissima.

Sala Regia

Con veduta sul Canal Grande c’è la Sala Regia, completamente rifatta ai tempi della Duchessa di Berry, che la trasformò nella Sala della Quadreria, caratterizzata da due grandi ritratti del re di Francia Luigi XV e Luigi XVI: copie realizzate su originali esistenti nelle raccolte reali di Versailles. Ci sono anche alcuni ritratti del Lucchesi Palli e altri personaggi che vissero tra il XVIII e il XIX secolo.

Sala del caminetto

Una sala solenne e resa armoniosa da un camino, collocato tra le due finestre che si affacciano sul giardino. Il disegno ha forte senso architettonico, le colonne sono di marmo africano e alcune parti in marmo di Verona, a figure allegoriche. Questo esemplare di camino va collegato con le migliorie apportate all’edificio nella prima metà del Seicento, forse vi intervenne l’architetto Vincenzo Scamozzi, che fu chiamato dai Grimani. Le pareti sono rivestite da tappezzerie di cuoi d’oro seicentesche con fiorami dorati e argentati su fondo verde. I dipinti sono del Seicento e appartengono alla raccolta della Duchessa Di Berry. Particolari sono anche le tre porte, ciascuna a doppio battente, lavorate ad intarsio, con legni preziosi e avorio con eleganti disegni di ispirazione orientale.

Salone delle feste

La configurazione del piano nobile è identica a quella dell’androne (forma a T). Il braccio trasversale, molto luminoso come un loggiato, conduce alle due opposte sale d’angolo sul Canal Grande. Il Salone riceve luce da un’ampia bifora che si affaccia sul cortile. Le tele maggiori sono firmate Nicolò Bambini, pittore veneziano della fine del Seicento, i suoi soggetti ripropongono personaggi della storia antica con Battaglie e Trionfi militari. Al di sopra dei diversi ingressi si possono ammirare le opere di Palma il Giovane.

Sala cuoi d’oro

Alla destra sul Canal Grande, sontuosa in tutta la sua decorazione, è la Sala Cuori (Cuoi) D’Oro, la tappezzeria è originale e in cuoio dorato. L’arte del cuoio, impiegato nella tappezzeria (i cosiddetti cuoridoro) era tipicamente veneziana. Utilizzata dal XV al XVII secolo fu una soluzione artistica che ebbe successo anche in Spagna. Un camino del primo Seicento in marmi grigi e rosati, domina in tutta la sua potenza la sala. È sormontato da una grande cappa a stucco che inalbera grandi volute e figure allegoriche modellate da un maestro prossimo ad Alessandro Vittoria.

Casa da gioco del casino’ di Venezia

L’intrattenimento proposto al Casinò di Venezia è davvero unico.
Al suo interno un’offerta di gioco completa, dai tavoli francesi a quelli americani e alle più spettacolari slot machines.
A Ca’ Vendramin Calergi si trovano Roulette Francese, Fair Roulette, Chemin de Fer, Black Jack, Caribbean Poker, Punto Banco, slot machines.
Il Casinò di Venezia offre attività di gioco e servizi ai fini di svago e divertimento ed invita la propria Clientela a giocare responsabilmente poiché l’attività di gioco in denaro può causare dipendenza.

Percorso di 60 minuti livello medio

 

Ore 7.45
incontro nella hall dell’Hilton Molino Stucky

Ore 8.00
outdoor riscaldamento e attivazione generale (5′-7′)

Partenza corsa 3 km lungo perimetro dell’isola della Giudecca fino alla sede della Guardia di Finanza e ritorno all’Hilton con stazione 10′ workout full body

Altro giro corsa 2 km e mini workout

Stretching finale.